Silvia Lottero: Inaccettabili scorciatoie della maggioranza sulla questione ambulanza

Ducato Ambulanza 1_8723_411Falsa partenza, quella della maggioranza e, soprattutto, quella del Presidente del Consiglio Comunale che, smessi i panni di soggetto terzo che ha strappato il voto pure della minoranza, ha deciso di occuparsi direttamente di amministrazione della città, di fatto diventando il sesto assessore della Giunta Messina e provocando la reazione della minoranza che, con Silvia Lottero, capogruppo dei “Cittadini Responsabili”, sull’Asp aveva inoltrato una interrogazione con richiesta di risposta scritta al sindaco, dopo essersene occupata anche in campagna elettorale.

Silvia Lottero
Silvia Lottero

«E’ con stupore» scrive Lottero «che apprendiamo come, nonostante si aspetti da anni l’applicazione della “Convenzione” stipulata il 5 aprile 2011, tra il Comune e l’Azienda Sanitaria Provinciale, che oltre ad altri servizi, prevedeva l’istituzione del Punto di Emergenza Territoriale con lo stazionamento di una ambulanza, dopo l’interrogazione da noi presentata sull’argomento, il Presidente del Consiglio Comunale abbia avviato iniziative affinché “associazioni private” si sostituiscano alle inadempienze pubbliche».

Il servizio di Emergenza “118”, costituisce un servizio pubblico essenziale ed è regolato da una programmazione che le ASP provinciali attuano sul territorio di competenza, stabilendone le postazioni e le ubicazioni dei mezzi. Ed è un servizio per  il quale sono previsti precisi requisiti, compreso un medico a bordo su tre turni per coprire le 24 ore.

Strana, secondo Lottero, «la circostanza che al ricevimento dell’interpellanza, cui il sindaco non ha ancora dato risposta» – afferma Silvia Lottero nel comunicato – «abbia indotto il Presidente del Consiglio Comunale ad avviare l’improvvida iniziativa». Ribadendo poi che il Presidente del Consiglio ha  «abbandonato il ruolo terzo ed imparziale che ha assunto accettando di ricoprire l’importante funzione, cui è stata demandata anche dalla minoranza».

Non è una bocciatura del Presidente – aggiunge Lottero – che addebita l’iniziativa «all’inesperienza nel ruolo», astenendosi per ora dall’esprimere giudizi che porterebbero la minoranza  «a revocare una “fiducia in bianco”» e a deteriorare «i rapporti costruttivi instaurati con la minoranza».

LA MAGGIORANZA BRANCOLA NEL BUIO

sindaco e presidente del consiglio
sindaco e presidente del consiglio

L’idea di rivolgersi o comunque attivare strutture private fornisce già una risposta alle domande poste in questi anni e confluite nell’interrogazione, più vasta ed articolata, presentata dal Gruppo “Cittadini Responsabili”, perchè dimostra la  difficoltà del sindaco a costringere l’ASP ad adempiere ad una “Convenzione” stipulata nel 2011 ma, aggingono i “Cittadini Responsabili” «appare la solita scorciatoia attraverso la quale si tenta di mettere una toppa a una incauta iniziativa dell’amministrazione uscente che potrebbe lasciare intravedere responsabilità quanto meno di natura contabile, aggravate dall’ulteriore esborso di un servizio che diverrebbe, a tutti gli effetti, privato».

Certo, altra  cosa sarebbe – continua Silvia Lottero – nel caso i privati offrissero il servizio «gratuitamente alle stesse condizioni stabilite per il servizio di “118”, senza alcun onere da parte del Comune».

La stoccata finale è ancora per Patrizia Liberto, eletta presidente del Consiglio Comunale perché – scrive Lottero – «deve essere compreso che le istituzioni pubbliche sono regolate da funzioni, regole e competenze che Ella non può e non deve travalicare se intende continuare ad esercitare le sue funzioni in un ritrovato clima di serenità e di rispetto»

«Piuttosto» – scrive ancora la Lottero – «se il Presidente del Consiglio vuole mettere le proprie energie a servizio della città, convochi con urgenza la conferenza dei capigruppo e l’Ufficio di Presidenza, per individuare le iniziative corali da intraprendere per fermare il continuo tentativo di espropriare la città di servizi pubblici».

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