I MEDICI VILLESI: SU TRAFFICO E INQUINAMENTO ISTITUZIONI GARANTISCANO DIRITTO ALLA SALUTE

Di seguito la nota diffusa da alcuni medici di base villesi che da tempo hanno dato vita ad un comitato che si occupa dei danni provocati dai fattori inquinanti.

Le preoccupazioni dei medici di base
Le preoccupazioni dei medici di base

Spostare nelle sole ore notturne il traffico dei TIR a Reggio Calabria concorre in modo non apprezzabile alla diminuzione dei livelli dei fattori inquinanti i cui effetti di una costante esposizione per la salute umana, stanno emergendo in modo fin troppo evidente.

Tra i doveri delle istituzioni territoriali in condizioni esasperate, come sono ormai quelle di Villa San Giovanni, garantire il diritto alla salute deve assumere un ruolo centrale nei programmi politici ed amministrativi senza essere relegato ad un semplice atto di “burocrazia d’urgenza” che dispiega alcun effetto reale.

La ricostruzione di un sistema naturale quanto più ottimale per la salvaguardia dell’uomo, dopo decenni esposizione costante a fattori ambientali di rischio, presuppone un percorso altrettanto lungo e corroborato da atti, provvedimenti ed iniziative la cui efficacia va monitorata costantemente.

Allora la parziale e in parte inattendibile evidenza sui dati di monitoraggio, sulla quale la stessa istituzione locale ha mostrato riserve, determinandosi all’adozione di ordinanze contingibili ed urgenti per fronteggiare la questione ambientale, rischia di essere un alibi amministrativo dietro il quale nascondersi per non affrontare con il rigore e la serietà che il tema impone, una questione sulla quale non siamo in ritardo ma ben oltre i limiti.

Ove fosse confermato l’assenso ad un trasferimento parziale e soltanto notturno del traffico commerciale, che secondo le notizie di stampa sarebbe stato espresso dal Comune Villese, emergerebbe una contraddizione abnorme che avrebbe effetti distruttivi su quel minimo di speranza che una Comunità soffocata ancora ripone.

L’idea che se ne trae, peraltro, è quella di una istituzione che da troppo tempo non riesce a produrre una

scorcio del viale Italia
scorcio del viale Italia

propria strategia  a salvaguardia dell’ambiente e ricorre al traino delle iniziative di imprese private che, per quanto apprezzabili, come quella di trasferire il traffico a Reggio Calabria, rispondono a logiche imprenditoriali e non certo sociali.

Piuttosto sarebbe auspicabile, sulla scia di una proposta che non danneggia la libera imprenditoria che l’ha proposta, che gli organismi amministrativi locali trovino ora toni ed argomenti persuasivi per convincere il Comune di Reggio Calabria, che per dimensioni e strutture può farlo, ad assumersi l’onere complessivo di garantire il servizio di traghettamento da e per la Sicilia, in un’ottica di solidarietà nei confronti di una città che non è più nelle condizioni sanitarie di sopportare oltre questa situazione.

Una situazione per la quale da tempo ci si aspetta gli approfondimenti chela questione merita, attraverso una indagine epidemiologica in grado di definire il peso e la portata del fenomeno sulla salute umana.

Fuori da ogni polemica ideologica, l’obiettivo che deve animare le forze politiche non può essere quello del rimpallo delle responsabilità ma quello di individuare, con una certa urgenza, un percorso virtuoso che attraverso la realizzazione di opere e di provvedimenti riesca a trascinare la città fuori dal pantano.

IL COMITATO – Seguono firme

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