ECOPASS: CHI HA FRUITO DEI FONDI?

il sindaco temerario
il sindaco temerario

Lo avevamo detto riprendendo le pubblicazioni su questo blog, che il sindaco ed i suoi collaboratori di Giunta, sentendo “aggredita” la loro “considerazione sociale”, avevano esercitato le prerogative che la legge mette a disposizione di chiunque ed avevano sporto regolare querela.

C’eravamo sbagliati! Non era una la querela ma più di una (al momento di sicuro almeno due) affidata ora alla valutazione dei magistrati e degli investigatori. E proprio per rispetto del lavoro degli inquirenti, per il momento, gli argomenti oggetto di accertamento non verranno ripresi. Forse! Un po’ quello che La Valle &Co si aspettavano presentando l’atto di querela.

Si chiamano “querele temerarie” (forse perché bisogna avere un gran coraggio per ritenersi offesi da propri atti o da proprie responsabilità eluse) ed una delle vittime più autorevoli è Milena Gabanelli, autrice di “Report”,  la seguitissima trasmissione di Raitre.

Oppure l’idea era quella di mettere il bavaglio su tutto?

Aspetteremo ancora, forse, prima di approfondire ulteriormente quelle vicende, ma ci sembra evidente come il magico clima delle “serate da pianobar” sia ormai svanito ed anche se, complice l’inconsistenza (salvo qualche acuto di Calabrò e Morgante) dell’attività svolta dalla minoranza, tutto sembra veleggiare in tranquillità, La Valle sa bene che il mare sotto sta ingrossando e non promette nulla di buono.

Forse è per questo che ha voluto spostare, dal piano politico a quello giudiziario e personale, il livello dello scontro, nella speranza che questo potesse servire a mettere il bavaglio ad una critica fondata su fatti, circostanze e documenti chiarissimi che sino ad ora nessuno ha voluto approfondire ma che egli sa essere una condizione, questa, che non potrà durare ancora a lungo.

D’altro canto, non si inaugura una strategia giudiziaria in assenza di valide risorse e questo è dimostrato anche dalle sibilline affermazioni dall’assessore Siclari, rivolte al consigliere Morgante (è inutile che fate le denunce, che andate dai Carabinieri, perché tanto non approderanno mai a nulla. Mai dire mai Assessore!) e corroborato da altri succulenti episodi, che fanno riflettere su quale possa o debba essere il giudice naturale precostituito per legge, come recita la Costituzione.

La Valle ha inaugurato, bontà sua, un percorso nuovo, abbandonando quello del confronto democratico, anche acceso ma pur sempre dialettico, di fronte al quale ha sempre preferito darsi alla fuga. E d’altro canto è stato lui a decidere di non rispondere alle contestazioni ed alle domande che gli venivano mosse.

Ne prendiamo atto senza rinunciare al desiderio irrefrenabile di avere quelle risposte che il sindaco non vuole dare alla città. E che ora siano risposte politiche o giudiziarie, poco importa.

dove sono finiti i quattrini?
dove sono finiti i quattrini?

E cominciamo proprio da quelle mancate risposte  su quello che impropriamente viene chiamato Ecopass, vale a dire l’unica cosa di cui la città avrebbe potuto godere in questo mandato amministrativo ma che, guarda caso, La Valle non può intestarsi in nessun modo. Ma di cui ha usufruito, è il caso proprio di dirlo, insieme alla sua maggioranza, incassando più di 1 milione di euro e impegnandone altrettanti, senza che la città abbia avuto percezione di quale uso pratico di quei quattrini è stato fatto.

Certo, ci sarà tempo e modo, per la Corte dei Conti, di verificare il rispetto sull’utilizzo di quei fondi che non appare conforme (in larga o piccola parte i Giudici contabili sapranno dimostrarlo) al vincolo imposto dai provvedimenti amministrativi.

Quello che qui importa, per gli aspetti di altra natura che potrebbero derivarne, è che alcune di quelle somme siano finite nelle casse di aziende direttamente o indirettamente legate allo stesso sindaco ed a suoi colleghi di Giunta e di maggioranza.

Un passo per volta e le prime determine di pagamento che vengono all’occhio sono relative alla “B.M.

servizi ambientali
servizi ambientali

Service srl” che, a meno di improbabile omonimia, rappresenta un’azienda impegnata prevalentemente nel settore del trasporto di rifiuti che – sembrerebbe sia già stata coinvolta in inchieste giudiziarie su ambienti della criminalità organizzata – sarebbe nella disponibilità o nella cerchia di Rocco La Valle o, addirittura, partecipata da parenti del sindaco. E non è l’unica azienda la cui presenza tra i fornitori di servizi e beni al Comune sorprende, mentre inquietano quei “diversi beneficiari”, non meglio identificati e le mancate indicazioni su dove siano finiti, in totale, circa 600 mila euro su poco più di un milione introitato  !

Resta il condizionale, certo, dovuto al fatto che il livello di trasparenza dimostrato da questa amministrazione comunale non consente di ottenere gli atti con una sola chiarissima istanza ma necessita di almeno un paio di richieste che non è detto alla fine vengano soddisfatte.

Richieste per le quali, a ragione di una evidente necessità di copertura di responsabilità, interessi e ambiguità, vengono addirittura evocate norme abrogate sul segreto istruttorio.

Tuttavia, occorrerà convenire, tutti insieme che una bella e circostanziata querela su questo tema potrebbe rappresentare un’ottima opportunità, per il nostro amabile sindaco tutto “sacrificio e dolore”, per dimostrare che le cose non stiano esattamente così, finalmente punendo in modo esemplare gli autori di simili sciocchezze .

Più arduo ancora, invece, sarebbe riuscire a dimostrare che anche altre fatture e liquidazioni non possano essere ricondotte a vari e diversi esponenti della maggioranza capeggiata da Rocco La Valle.

In tutto questo, una sola domanda: ma la minoranza?

Arrivederci alla raccolta dei rifiuti

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